“Scende la sera e imbrunisce la campagna, s'illuminano i casolari, tacciono gli ovili, in lontananza, si ode il flebile abbaiare di un cane, dormono gli uccelli nei loro nidi, stormiscono gli ulivi, le stelle si affacciano nel cielo, la falce della luna spunta dalla collina, c'è pace dappertutto. Con una sera così, non si vorrebbe morire mai, ma la condanna a morte è già stata emanata da qualche parte, nei tribunali del Cielo, e per essere inviata manca solo la data.”
Giuseppe Tobia
“Certe notti, guardando, con un telescopio, il cielo pieno di galassie, di nebulose, di costellazioni, di stelle, di pianeti, mi è capitato di chiedermi se sono lì per caso o se sono stati creati per essere ammirati da noi uomini o, in un giorno più o meno lontano, per distruggerci. In ogni caso, ce ne sono talmente tanti, ma così tanti che verrebbe spontaneo dire:"Troppa grazia, Sant'Antonio!".”
Giuseppe Tobia
“Da quando l'uomo ha alzato lo sguardo verso il cielo e si è convinto che, oltre le stelle, ci dovesse essere, per forza, qualcuno, si é messo a pregare. Pensando che quel qualcuno, che aveva ipotizzato, lo udisse, ha chiesto favori, miracoli, provvidenze e ha finito per credere che fosse possibile realizzare con la preghiera i propri bisogni e i propri sogni, come nelle favole.”
Giuseppe Tobia